Perché il nome Rafz
A cavallo tra gli anni ’80 e ’90, un giovanissimo Raffaele Iannello (qui il suo curriculum) ha scelto il nomignolo Rafz per fare il suo esordio nelle BBS (Bulletin Board Systems), ovvero le prime piattaforme di comunicazione digitale che permettevano di scambiare messaggi e file. Le prime tre lettere rappresentavano un’abbreviazione del suo nome di battesimo, la quarta invece era l’ultima lettera dell’alfabeto. All’epoca era comune aggiungere una ‘z’ al proprio nickname per conferirgli un tocco distintivo. Questa pratica richiamava la cultura hacker, associata a persone con una profonda conoscenza della tecnologia.
Con gli anni lo ha mantenuto e adesso è anche un suo marchio registrato e rappresenta la sua identità online e offline: @rafz è il nome su quasi tutti i suoi profili social e rafz.com l’indirizzo del suo sito (sì, un dominio .com di sole quattro lettere… una cosa davvero molto rara ormai).
A proposito, Rafz è anche il nome di un comune svizzero nel Canton Zurigo, ma questo non ha nulla a che vedere con la scelta del suo nickname.

Primo logo Rafz, in uso dal 1990 al 2010

Logo Rafz attuale, in uso dal 2010